Diario Sanremese: seconda parte!


Sono sveglia da circa 10 minuti, fra poco scenderò a fare colazione…
E’ uno dei pochi momenti in cui sono sola. Sono a Sanremo da tre giorni e mi sembra di essere qui da una vita, di condividere le mie giornate coi colleghi da una vita…
Ma il bello del Festival è anche questo…

Ieri un amico mi ha citato una frase che mi ha colpito “Non potendo aggiungere giorni alla vita, diamo vita ai giorni…”. Beh, io quando sono qui mi sento viva.
Si intende, magari non ieri dopo aver provato circa 8 volte “‘O surdato ‘nnammurato” con Vecchioni, ma in generale sì.
Così abbiamo deciso con le amiche di concederci una seratina sanremese per festeggiare il nostro ennesimo festival insieme… Se non che i pub che noi frequantavamo l’anno scorso hanno chiuso tutti, o per droga o per motivi affini (il che spiega il perchè della nostra immotivata ilarità ogni volta che uscivamo da lì…). Così abbiamo vagato da Piazza Colombo all’Ariston senza una qualche meta precisa, cosa che ci ha messo una depressione incredibile.

Bisogna studiare qualcosa da fare la sera…prima che le nostre serate vengano fagocitate dalle prove…

Per ciò che riguarda il resto, il mio taglio di capelli sta notevolmente peggiornado di giorno in giorno, vi terrò aggiornati sugli sviluppi…mi chiedo cosa mai mi potranno fare i parrucchieri Rai per le serate (intanto ci hanno preso la misura della testa, e ciò non premette nulla di buono…).
In compenso la mia compagna di stanza va in palestra tutte le mattine, cosa che mi fa sentire molto in colpa, ma vabbè…

Oggi proveremo con Anna Oxa e Vecchioni di nuovo (se rifacciamo ‘O surdato ‘nnammurato potrei piantarmi l’arco nella giugulare…) più altri che non ricordo…

Ora vado a colazione, prima che Morandi si mangi tutto!

Alla prossima!

Voglio però lasciravi col testo di una canzone che abbiamo provato ieri con Nathalie…premetto che a me Battisti non piace un gran che, ma questa è una delle canzoni più belle di sempre…che oggi non si scrivono più…

In un mondo che
non ci vuole più
il mio canto libero sei tu
E l’immensità
si apre intorno a noi
al di là del limite degli occhi tuoi
Nasce il sentimento
nasce in mezzo al pianto
e s’innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente
a tutti i suoi retaggi indifferente
sorretto da un anelito d’amore
di vero amore
In un mondo che – Pietre un giorno case
prigioniero è – ricoperte dalle rose selvatiche
respiriamo liberi io e te – rivivono ci chiamano
E la verità – Boschi abbandonati
si offre nuda a noi e – perciò sopravvissuti vergini
e limpida è l’immagine – si aprono
ormai – ci abbracciano
Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime
in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
E riscopro te
dolce compagna che
non sai domandare ma sai
che ovunque andrai
al fianco tuo mi avrai
se tu lo vuoi
Pietre un giorno case
ricoperte dalle rose selvatiche
rivivono
ci chiamano
Boschi abbandonati
e perciò sopravvissuti vergini
si aprono
ci abbracciano
In un mondo che
prigioniero è
respiriamo liberi
io e te
E la verità
si offre nuda a noi
e limpida è l’immagine
ormai
Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime
in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
e riscopro te.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *